Erosione costiera a Guardavalle. Studio di fattibilità da due milioni

Le mareggiate di questi giorni, che si sono verificate in concomitanza con il maltempo da allerta rossa, che si è abbattuto su tutta la costa ionica della Calabria, hanno mostrato ancora una volta gli effetti devastanti che il fenomeno dell’erosione ha prodotto nel territorio di Guardavalle, modificando i lineamenti del litorale. La spiaggia si è così assottigliata che i flutti delle onde del mare, quando è mosso, finiscono per infrangersi direttamente sulla scalinata che dal lungomare dà accesso all’arenile. La fascia costiera guardavallese si estende per una lunghezza di circa quattro chilometri delimitata a nord dal torrente Munita, al confine con il Comune di Santa Caterina, e a sud dal torrente Fiumarella. In questo tratto, il litorale ha subito intensi fenomeni di erosione che nell’arco di alcuni anni hanno provocato un arretramento, in alcuni punti, di circa 450 metri. Un dato facilmente verificabile nelle carte del Pai dell’Autorità di Bacino Regionale. La situazione è tale che l’erosione che continua ad ingoiare la spiaggia, avvicinando inesorabilmente il mare al centro urbano. L’avanzata del mare determina problemi per la difesa degli insediamenti abitativi, come ad esempio gli stabilimenti balneari che insistono nella zona, il nuovo lungomare della cittadina e soprattutto la rete fognaria che corre parallelamente alla via Marina che già un anno fa era stata danneggiata dalle forti mareggiate autunnali. Degli interventi risolutivi al problema non sono più rinviabili, pertanto l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Ussia, ha deciso di interpellare la Regione Calabria per la realizzazione di interventi di difesa costiera. L’ufficio tecnico dell’ente ha, quindi, redatto uno studio di fattibilità tecnica ed economica per la “realizzazione di un sistema di opere di difesa costiera finalizzato alla salvaguardia del litorale di Guardavalle” per il ragguardevole importo di due milini e 440mila euro. La giunta ha, quindi, approvato il progetto, dando così il via all’iter che dovrà dotare la fascia costiera guardavallese di un sistema di protezione per arginare l’erosione costiera e limitarne le conseguenze e i danni. Un problema, quello dell’erosione costiera, che riguarda non solo Guardavalle, ma anche i Comuni più a nord, di Isca sullo Ionio e Sant’Andrea dello Ionio. In questo caso, la questione è già al vaglio della Regione Calabria. Nei giorni scorsi, infatti, i sindaci di Isca, Sant’Andrea, Santa Caterina e Badolato (da dove dovrà essere prelevata la spiaggia per il ripascimento dei litorali dei due territori limitrofi) hanno incontrato l’ingegnere Olga Saraco dell’Abr (autorità di bacino della Regione) che, avendo partecipato alla conferenza dei servizi di marzo scorso, è perfettamente a conoscenza del problema e degli interventi da effettuare ed ha informato i sindaci che manca solo l’acquisizione del parere di Valutazione impatto ambientale. In ogni caso, nella prossima settimana, ai Comuni sarà inviato un cronoprogramma dei lavori per avere più certezze.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

Commenti
Loading...
X