Al rilento sulla Statale 106 le opere di messa in sicurezza

Sotto i riflettori il tratto tra Guardavalle e Davoli

Era stata accompagnata da una certa enfasi la notizia che l’Anas avrebbe avviato i lavori di ammodernamento lungo la strada statale 106, nel famigerato tratto compreso fra Davoli e Guardavalle. I mezzi al lavoro dell’Anas erano stati “avvistati” nel territorio del Comune di Guardavalle a metà ottobre. Era stata la senatrice cinquestelle Silvia Vono a comunicare l’avvenuto inizio degli interventi di allargamento della sede viaria, all’esito di una serie di incontri fra l’Anas, la stessa senatrice e i sindaci dei Comuni del Basso Ionio, fra cui uno tenutosi nella sede dell’Unione dei Comuni del Versante ionico, proprio in merito alla possibilità di migliorare le condizioni di sicurezza di quei 40 chilometri ad alta incidentalità. Oggi a distanza di oltre due mesi dall’avvio dei lavori, gli automobilisti, che transitano quotidianamente sul tratto Davoli-Guardavalle, segnalano che gli interventi finora eseguiti riguardano appena un centinaio di metri di strada statale, con la realizzazione di cunette per un allargamento di circa mezzo metro della sede originaria, sul territorio ricadente nel Comune di Guardavalle. Un’opera che in molti ritengono insufficiente a colmare le evidenti lacune in termini di sicurezza della Jonica, così come da più parti è stata notata una certa “lentezza” nell’andamento dei lavori. Non si vedono mezzi e ruspe al lavoro negli altri Comuni nei quali erano state programmate delle opere, fatta eccezione per la rotatoria che si sta realizzando a Davoli, che è a cura dell’amministrazione comunale. Un’osservazione accompagnata dal timore che la tempistica possa dilatarsi troppo, senza vedere in tempi ragionevolmente brevi i risultati dell’investimento che l’Anas ha reso noto nei mesi scorsi per il miglioramento della sicurezza e dei tempi di percorrenza di quel tratto di 106, segnato da troppe vittime. I lavori avviati ad ottobre, con un ritardo di circa un mese sul cronoprogramma, costituiscono il primo livello di interventi relativi a quelli già inseriti nell’ambito dell’accordo quadro finanziato per la pavimentazione della 106. Sono, infatti, previsti un secondo e un terzo livello di interventi, con l’obiettivo di raddoppiare i ponti, realizzare passerelle a sbalzo, progettare complanari, regimentare gli accessi distinguendo le diverse esigenze del traffico locale. Tuttavia, se le tempistiche si mantengono quelle della prima fase degli interventi programmati, il tutto rischia di essere un “libro dei sogni”, per una popolazione che da tempo attende che vengano attenuati i rischi su quel tratto e che proprio negli ultimi mesi ha fatto i conti con una serie di incidenti, verificatisi proprio fra Guardavalle e Davoli, avvenuti con un’altissima frequenza e con il rischio di sfociare in tragedia.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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