Bene la Lega, M5S primo partito

MATTEO Salvini, dalla contestazione di piazza al primo posto nella classifica dei leader più votati dai catanzaresi: è questo il trend dei consensi usciti dalle urne nel Capoluogo di regione nella tornata elettorale per le europee. Non era un risultato scontato alla vigilia del voto anche se la Lega sul territorio sta svolgendo un buon lavoro. Sono 2.668 i voti rastrellati dal leader leghista che se messi a raffronto con quelli di altri leader e candidati di prestigio dicono chiaramente che l’asse preferenziale nel centrodestra tende ad essere “ballerino”.

Se il ministro degli interni è stato premiato dai catanzaresi sul piano della sua esposizione personale va rilevato che al primo posto come partito più votato si è piazzato il M5S e la sua candidata più votata è stata Laura Ferrara (con 1.515 voti) che ha superato il leader di FI, Silvio Berlusconi (1.228 preferenze). E dire che la lista azzurra era ben rafforzata dalle presenze di Giuseppe Pedà con 1.050 voti, Fulvia Caligiuri 655, Lorenzo Cesa 543, Aldo Patriciello 455, Sergio Silvestris 310, Fulvio Martusciello 305 e Barbara Matera 191. Ma la vera sorpresa è stato il dato di Fratelli d’Italia che è anche emblematico della sua continua crescita nel tessuto sociale catanzarese.

La capolista di FdI, Giorgia Merloni ha ottenuto 1.116 voti, seguita da Denis Nesci con 918 e Rocco Aversa con 726. Piccoli passi nel capoluogo quelli fatti dal Pd che non è rimasto con le “gomme a terra” ma ha fatto il suo percorso ottenendo punte più incidenti in diverse realtà della provincia catanzarese. Nella Città i tre più votati dei dem sono stati il magistrato napoletano Franco Roberti (698), Franco Iacucci (362) e Pina Picierno 348. Il Pd festeggia, invece, il suo miglior dato da primo posto nei comuni di Santa Caterina, Cicala, Santa Andrea Apostolo, Amaroni, Argusto, Pianopoli (comune di cui è Sindaco il segretario provinciale del Pd, Gianluca Cuda), Cortale, Vallefiorita (comune legato al nome dell’ex presidente della Provincia, Enzo Bruno) e Guardavalle.

La lettura del dato relativo alle “europee” sia pure nella transitorietà dei giudizi indubbiamente può fare da “faro” per illuminare quello che d’ora in avanti sarà il campo d’azione della politica catanzarese: le elezioni “re – gionali”. E qua il terreno diventa più insidioso per tutti considerando le future manovre da attuare per individuare, più che i programmi, le strategie per i candidati. In un centrosinistra che è comunque tutto da rifare – e il Pd già sostiene «partendo da noi» – ma non di meno la situazione esiste anche nel centrodestra dove FI in particolare dovrà fare i conti e i confronti con partiti in crescita appunto come Lega e FdI.

Così si dà voce alle ipotesi che molte cose dovranno essere ridiscusse nel quadro mutevole della leadership dello schieramento. Chi avrà quindi più forza nel centrodestra per “imporre” il candidato alla residenza della Regione? Non è problema di poco conto. La città capoluogo di regione, dunque, archiviata la campagna per le “eurpee” si proietta da subito nella più impegnativa campagna per la puntare alla guida della regione.

E in questo momento dello stato quo non è del tutto peregrino pensare che potrebbe essere Fratelli d’Italia a mettere sul tavolo di probabili e non impossibili trattative di schieramento il candidato alla presidenza nella persona del deputato Wanda Ferro.

di ENZO COSENTINO

Commenti
Loading...
X