Casa di riposo di via Roma, Ussia bacchetta Montepaone

A conclusione del lavoro della commissione d’accesso, nominata dalla prefetta di Catanzaro Maria Teresa Cucinotta dopo il caso della statua del santo patrono donata dai Gallace, il sindaco Pino Ussia ha ribadito quanto detto all’indomani dell’arrivo della tenia commissariale formata dal viceprefetto Luigi Guerrieri, dal capitano della Compagnia di Soverato Luigi Cipriano e il capitano della Guardia di finanza Gasparino La Rosa e insediatasi il 25 settembre scorso. «Nulla in contrario da parte mia e dei miei collaboratori – ha dichiarato – agli accertamenti della commissione sull’eventuale presenza di condizionamenti da parte delle locali consorterie di ‘ndrangheta, perché abbiamo sempre lavorato nel rispetto della normativa vigente. In questi tre mesi di presenza della commissione d’accesso, da parte nostra e dei dipendenti comunali ci sono state la massima disponibilità e collaborazione. Ora – ha aggiunto – attendiamo con fiducia nei prossimi giorni le disposizioni che il Ministero dell’Interno adotterà per la nostra comunità». Il commento di Ussia sul periodo di permanenza della commissione d’accesso in Comune si è poi allargato a una sorta di lettera aperta, indirizzata al consigliere di opposizione del gruppo “Civiltà politica” Francesco Montepaone, in risposta alle numerose richieste di accesso agli atti, aventi come oggetto la casa di riposo per anziani “Mater amabilis residence”. «Da quando si è insediata la commissione inviata dal prefetto – ha spiegato Ussia – il consigliere Montepaone si è risvegliato dal torpore, inoltrando richieste di atti datati 2013. Stessa operazione era già stata fatta dal fratello Nicolantonio, ex consigliere comunale che, nella delibera di consiglio comunale del 2013, dichiarava voto contrario (unico in tutta l’aula) alla concessione in comodato d’uso alla parrocchia di Sant’Agazio martire della struttura comunale». Un’attenzione sconcertante e inspiegabile, come la definisce sindaco, quella che i fratelli Montepaone continuano a riservare alla casa di riposo per anziani di via Roma. «Il nostro – ha detto Ussia – è un paese con una popolazione in prevalenza di anziani. La casa di riposo rappresenta una conquista sociale, di civiltà, di garanzia oggi per i nostri nonni o genitori e domani per noi di avere un’assistenza qualificata e sicura in loco». Per Ussia, le richieste che il consigliere Montepaone ha inviato alla commissione non avrebbero avuto altro scopo che quello di metterlo in cattiva luce dinanzi alla stessa commissione, tanto più che già nel 2013 su richiesta del fratello gli atti relativi alla casa di riposo erano già stati trasmessi alla Procura, alla Corte dei conti e alla diocesi di Catanzaro dalla segretaria comunale. «Atti trasmessi a tutti gli enti interessati – ha concluso Ussia – che a distanza di sette anni non hanno fatto alcuna considerazione in merito. Invito il consigliere, se ha a sua disposizione nuovi elementi concreti in grado di evidenziare irregolarità nel procedimento di realizzazione della casa di riposo, di rivolgersi agli organi competenti».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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