Cittadinanza italiana a due gemelli marocchini

E stato un momento di festa. E così che il sindaco di Guardavalle Pino Ussia ha definito l’atto di conferimento della cittadinanza italiana a due ragazzi di origine marocchina. Hafida e Sal sono due gemelli di 18 anni, due degli otto figli di una famiglia marocchina che da trent’anni vive nella cittadina ionica. Il papà è un ambulante, la mamma per qualche anno ha lavorato come operatrice nell’assistenza domiciliare agli anziani. Con i loro figli vivono in una casa popolare. Hafida e Sal sono nati nel 2000 in Italia ed oggi, con la maggiore età, hanno ottenuto il riconoscimento della cittadinanza italiana, ma per il sindaco e per la comunità che li ha accolti sono sempre stati dei concittadini. “Purtroppo per una legge dello Stato che va rivista – ha affermato Ussia – hanno dovuto aspettare 18 anni per poter ricevere un diritto che era loro sin dalla nascita, in quanto nati all’ospedale di Catanzaro nel lontano 2000”. Prima di consegnare ai gemelli la Costituzione italiana e il Tricolore, simboli della cittadinanza italiana, il sindaco ha letto tutta la documentazione necessaria per conseguirne il diritto e, quindi, i certificato di nascita, di vaccinazione, di frequenza scolastica, di residenza e di raggiungimento del diciottesimo anno di età, di cui naturalmente i due ragazzi erano in possesso. “Questi due gemellini – è stato il commento del sindaco – sono cresciuti in mezzo a noi da quando sono nati ed hanno dovuto aspettare così tanto tempo per dire: finalmente anche noi possiamo affermare di essere italiani e di amare questa bandiera”.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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