Civiltà Politica: E’ necessaria e urgente una severa e seria riflessione culturale e politica

Giovedì 01 ottobre u.s. siamo stati convocati dal Sindaco per un incontro nel Comune in seguito all’insediamento della commissione di accesso inviata dalla Prefettura di Catanzaro con il compito di “svolgere ulteriori e mirate verifiche presso il Comune di Guardavalle (CZ), tese ad approfondire e estendere il quadro conoscitivo già disponibile circa la sussistenza di elementi di collegamento e/o condizionamento da parte della criminalità organizzata”.

Il Sindaco ci ha informato del clima di cordialità stabilito con i commissari e della documentazione richiesta e consegnata.

Come gruppo consigliare di opposizione di “Civiltà Politica” abbiamo espresso preoccupazione per il clima di ulteriore sfiducia che si può creare nel paese; abbiamo compreso il disagio del Sindaco e della maggioranza per il delicato momento politico e siamo convinti che l’intera compagine amministrativa non ha mai subito condizionamenti o avuto collegamenti con la criminalità organizzata, giungendo a scongiurare un eventuale scioglimento del consiglio comunale che il nostro paese certamente non merita.

Negli ultimi anni, per ben due volte, il Comune è stato commissariato e privato della sua rappresentanza democraticamente eletta. Una terza volta sarebbe di troppo e porterebbe il paese verso una difficile crisi di identità politica.

Dopo la breve comunicazione del Sindaco, con tono confidenziale e con onestà intellettuale, e senza nessuna voglia di polemica, abbiamo cercato di accennare, con l’intento di suscitare una breve riflessione, alle dichiarazioni del Sindaco rese nell’intervista rilasciata al giornalista di Striscia la Notizia. Dichiarazioni, lo abbiamo già detto e scritto a suo tempo, inopportune, contraddittorie e politicamente sbagliate.

La gestione di quelle settimane da parte della maggioranza è stata sconclusionata, politicamente disastrosa, inutile e dannosa. Sin dall’inizio, non abbiamo condiviso lo spirito agonistico e di sfida del Sindaco che crediamo ha portato solo danno politico a sé stesso, all’amministrazione e a tutto il paese. Ricordiamo la polemica con il giornalista Pasquale Motta del Lac News di Lamezia Terme sulle affermazioni del Sindaco e il rifiuto inspiegabile ad un confronto televisivo da parte del Sindaco. Tanto è che il giornalista ne chiedeva provocatoriamente le dimissioni.

Purtroppo, nessuna riflessione critica è venuta dalla maggioranza, anzi si sono innervositi e quasi arrabbiati, e si sono chiusi nelle loro convinzioni.

Non senza disagio, ci siamo permessi di consigliare che sarebbe opportuno convocare un consiglio comunale, luogo naturale di ogni discussione e confronto, così da mettere a conoscenza la cittadinanza e quanti hanno interesse a seguire la vicenda.

In più occasioni, nel corso di questi due anni, abbiamo cercato di stabilire un confronto, anche per portare il nostro contributo, ma con amarezza politica, abbiamo dovuto constatare un netto e immotivato rifiuto e una difficoltà politica da parte di questa maggioranza ad affrontare la discussione e il confronto, anche polemico, se volete, su tanti temi e problemi che riguardano la nostra realtà. Basta ricordare la vicenda relativa alla chiusura del passaggio a livello e della progettazione di collegamento con il lungomare di cui non conosciamo, nonostante le numerose richieste, quali decisioni abbia assunto l’amministrazione. Tant’è che abbiamo dovuto organizzare, come gruppo di Civiltà Politica, un’apposita iniziativa per poter esprimere le nostre idee.

Nessuna risposta è mai venuta in merito alle tante richieste e proposte fatte dal gruppo consigliare di opposizione. Ne ricordiamo alcune:

· Qual è la situazione finanziaria e debitoria dell’ente, e a che punto è il piano di riequilibrio?

· A che punto è lo stato dell’arte del PSA (Piano Strutturale Associato)?

· Abbiamo posto problemi che riguardano in centro storico, dove il degrado e l’abbandono sono ormai insopportabili?

· C’è una questione culturale di arretratezza e di degrado politico e civile che la politica non riesce ad arginare ed affrontare. L’amministrazione nemmeno ne parla?

Da oltre un anno non riusciamo ad avere risposte ad alcune interrogazioni, quali, ad esempio, quanto è costato l’evento “Cavalleria Rusticana” dell’Agosto 2019 e quanto è costato l’evento “La Traviata” di Agosto 2020.

Sin da subito abbiamo dato un giudizio politico negativo sull’operato di questa amministrazione a guida Ussia, giudizio che confermiamo ancora oggi, di inefficienza, di ritardi, di incapacità ad affrontare gli annosi problemi che la nostra realtà presenta.

Nel comunicato di “Trasparenza e Partecipazione”, viene paventato un “pericolo grande” rappresentato da chi spera in interventi estremi pur di sconvolgere gli equilibri.

Cosa volete dire? Perché non vi spiegate meglio, invece di disseminare discredito e inspiegabili dubbi? Di seguito, nello stesso comunicato, si afferma che è scongiurata qualsiasi ipotesi di commissariamento…?! Quindi, quale grande paura deve avere questa amministrazione ( che

pensa di essere invulnerabile), se è così certa di quanto accadrà in futuro.

Viene, inoltre, ricordata e stigmatizzata l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Wanda Ferro, che ha svolto semplicemente il suo dovere di parlamentare eletta in Calabria.

Questa vicenda, per come è stata gestita dall’amministrazione, e l’attuale intervento della commissione di accesso, proiettano sul paese e sull’intera comunità di cittadini guardavallesi, compresi i nostri emigrati, una grande ombra di negatività, e il Sindaco, insieme alla sua maggioranza, ne escono fortemente ridimensionati, con residua, poca o nulla credibilità politica.

Comunque sia la vicenda nella sua interezza registra una brutta pagina nella storia della politica di Guardavalle.

La nota di Italia Viva pone al Sindaco e alla maggioranza: “nella malaugurata, remota ipotesi di scioglimento del consiglio, di valutare le dimissioni del Sindaco, così da evitare un lungo periodo di commissariamento”. Sarebbe questo un gesto di responsabilità politica e di rispetto verso il paese che segue la vicenda con esterrefatto silenzio e mutismo.

P. S. Notiamo con sorpresa e con curiosità politica che Italia Viva in ogni uscita, cosi come nell’ultimo comunicato, pratica la politica del vecchio motto “Un colpo alla botte e un colpo al cerchio”, come da primi della classe. Sicuramente non è a conoscenza di quanto in questi anni l’opposizione abbia svolto, con serietà, il proprio ruolo di critica e di proposta.

Guardavalle, 5/10/2020

Gruppo consigliare di Civiltà Politica

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