"Collegamenti veloci per il turismo". Nicola Carè (Italia Viva) parla delle criticità del territorio regionale

«Sull’emergenza Coronavirus condivido in pieno la posizione espressa da Matteo Renzi. Noi stiamo dalla parte delle istituzioni e del governo e riteniamo necessità ineludibile attuare azioni condivise con tutte le forze politiche nell’interesse dei cittadini e a tutela della salute pubblica». Lo afferma al “Quotidiano del Sud” Nicola Carè, deputato di Italia Viva di origini calabresi (nato a Guardavalle) ed eletto nella circoscrizione estero, ripartizione D (Africa, Asia., Oceania, Antartide). L’onorevole Carè manifesta la sua preoccupazione per quanto sta accadendo in Italia e «per le regioni più fragili come la Calabria», ribadendo «l’importanza della prevenzione e la necessità di. localilizva re il virus evitando che si propaghi su tutta la Penisola». In ogni caso l’azione politica deve continuare ma questa era una «premessa importante» per il deputato di Italia Viva prima di affrontare altre tematiche di stretta attualità.

Cosa ci dice del Piano Shock di Italia Viva?
«Il nostro obiettivo è quello di rilanciare l’economia del nostro Paese. Vogliamo dare il nostro contributo. Parlamento e Governo hanno un’importante strumento su cui lavorare. Si tratta di una proposta seria per il futuro dell’Italia, sbloccando i cantieri delle opere pubbliche, fermi a causa di intoppi burocratici».

Secondo lei perché si tratta di un disegno di legge credibile?
«Basta citare i numeri e questi non mentono. Oggi siamo allo 0,2% di crescita, mentre con il governo Renzi l’Italia ha raggiunto il 2% circa. Sbloccare i procedimenti di autorizzazione, velocizzare le gare d’appalto, rendere più fluide le modalità di realizzazione delle infrastrutture strategiche nazionali: sono questi i punti essenziali della nostra proposta».

E per la Calabria?
«Anche in precedenza ho sostenuto che in Calabria esiste un vero e proprio deficit infrastrutturale che ne ostacola lo sviluppo. La proposta di Italia Viva sposa questa esigenza e investe molto nello sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria in quanto ha tra i suoi obiettivi prioritari l’ammodernamento del Paese: strade, linee ferroviarie e alta velocità, aree portuali. In Calabria c’è molto da lavorare su questi punti. Portare l’alta velocità in Calabria e migliorare il sistema aeroportuale è condizione ineludibile».

Quali altre criticità riscontra in Calabria?
«La Calabria vive di turismo e non è ammissibile che per spostarsi da un punto all’altro della regione ci siano tratti in cui i collegamenti stradali sono veloci, mentre per percorrere piccole sezioni si impiegano delle ore. E’, inoltre, inconcepibile che la strada statale 106 rimanga in queste condizioni. Nel caso specifico la Calabria deve colmare un gap anche con le altre regioni del Mezzogiorno. Come asserisce Matteo Renzi, noi vogliamo fare le riforme. E’ questa la differenza con chi vuole bloccare la crescita del nostro Paese, senza dimenticare un altro aspetto fondamentale».

Quale? «La crescita del Paese passa dallo sviluppo del Mezzogiorno e della Calabria. Non esiste e non è possibile una effettiva crescita del Paese se si bypassa questa condizione imprescindibile».

Fonte: Il Quotidiano del Sud – Antonello Torchia

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