Dott. Antonio Tedesco: Alcune cose da chiarire

La redazione riceve e pubblica

Nel corso di questi ultimi giorni, era mia intenzione fare chiarezza intorno al problema della diffusione della malattia da Covid-19, a Guardavalle, sia come capogruppo dell’opposizione che come medico di base che
opera nel territorio. Apprendo con rammarico, ma non con sorpresa, (perché conosco la cafoneria politica del sindaco e la sua pratica giornaliera di populismo, nonché la quotidiana abitudine alla denigrazione) delle calunnie che celatamente mi sono state rivolte.

Nonostante nelle mie intenzioni non ci fosse la volontà di polemizzare con nessuno, adesso sono costretto a intervenire.

Faccio il medico di medicina generale dal 1984, come tutto il paese sa, e noi medici di famiglia abbiamo un rapporto di convenzione col servizio sanitario nazionale, ma siamo liberi professionisti e quindi abbiamo
la possibilità di fare numerose attività private nell’ambito medico.

Da domenica 3 gennaio, fino a stamattina, ho eseguito 60 tamponi rapidi antigenici.

Domenica 3, vista l’insistente richiesta di alcuni, sono stato costretto a prendere i primi 20 tamponi dalla RSA La Rinascita, dove sono medico di modulo, tamponi che la struttura ha acquistato per il suo fabbisogno interno, e che ho l’obbligo di restituire acquistandoli a mia volta.

Eseguiti i primi 10 test a persone che sono per lo più miei pazienti e amici con cui intrattengo rapporti familiari, con grande sorpresa ho constatato che i tamponi risultavano tutti  positivi. Dopo questi primi 10, sono stato costretto a ritornare a La Rinascita (che ringrazio), per farmene dare altri 10, che ho eseguito fino a tarda sera di domenica, quando nessun medico e nessun infermiere si sognerebbe mai di lavorare. Dei 20 tamponi, ne sono risultati positivi 14, non sono riuscito ad eseguire quello di Simone Samà, perché erano finiti.

Lunedì 4, ho acquistato dalla A.S.L. srl altri 40 tamponi, come da fattura accompagnatoria n. 12/21 del 4/1/21 ed eseguito bonifico bancario (si allega copia).

I tamponi li ho eseguiti a pagamento, come è giusto che sia, come fanno tutti gli studi privati, laboratori, farmacie etc., al prezzo di 30 euro (non 30/40), perché sono un libero professionista con Partita Iva, e il
mio lavoro è giusto che venga pagato.  

Preciso con forza che, dopo aver appreso la notizia che il Comune avrebbe eseguito i test, ho consigliato a tutti di eseguire il test presso il comune, perché gratuito.

Nonostante ciò, molti hanno insistito per eseguire il tampone presso il mio studio e tutt’ora non mancano le richieste. Non vorrei che questa vicenda diventasse una sfida, come è prassi dell’Amministrazione in carica.

Ho eseguito i tamponi cercando di rispettare le misure di sicurezza, con la paura e il rischio per la mia persona e per la mia famiglia. Ho fatto aspettare fuori i pazienti e spesso in macchina, senza farli scendere dall’auto (non nell’ambulatorio).

Chissà se chi esegue altre prestazioni nel campo sanitario possiede la Partita Iva.

Per completare la giornata di Domenica, ho dovuto chiedere alla mia segretaria Melina Samà, di venire in studio per eseguire la richiesta di tampone molecolare per tutti e inviarla al servizio di igiene dell’ASP di Catanzaro, lavorando fino alle 22.00 di domenica sera. Non spetta all’amministrazione comunale inviare alcunché al Servizio di Igiene, perché sono richieste che deve fare il medico, e che io ho fatto.

Aggiungo che anche Melina ha famiglia, e ha messo a rischio la sua incolumità e quella dei suoi cari, per rendere questo servizio alla comunità in modo rapido e immediato.

Inoltre, rimango in continuo contatto da domenica con i responsabili del Servizio di Igiene e fino adesso ho eseguito ciò che si è concordato insieme. Così come ho contatti più volte al giorno con i pazienti sintomatici positivi, compreso oggi, Festa dell’Epifania.

Preciso tutto questo perché so perfettamente quali sono i miei compiti, soprattutto in una situazione drammatica come questa.

Conosciamo tutti l’atteggiamento di eccessivo e oggi più che mai inopportuno protagonismo del sindaco che vuole apparire sempre come colui che risolve ogni cosa.

Ritornerò sul problema, dicendo ancora tante altre cose. tra cui, la cosa più importate, è che l’amministrazione comunale in intesa con gli organismi superiori valuti la possibilità di dichiarare Guardavalle zona rossa, vista la diffusione del contagio.

Menomale che il Dott. Tedesco domenica, lunedì e martedì si è adoperato per avere ed eseguire i tamponi, altrimenti tutte le persone positive, adesso in isolamento, avrebbero ulteriormente diffuso il contagio.

Guardavalle 6/1/2021

Dott. Antonio Tedesco

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