Erosione, il mare fa davvero paura

Il sindaco lancia l’allarme per la minaccia che incombe su via Lungomare

Si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Guardavalle, una partecipata assemblea pubblica nella quale si è discusso del problema relativo all’erosione costiera che nell’ultimo periodo sta interessando in modo preoccupante l’area prospiciente la via Lungomare della zona marina del Comune. «Su tale area – ha precisato nel suo intervento il sindaco Pino Ussia – oltre ad esserci la presenza di numerose abitazioni, nel periodo estivo insistono attività commerciali in grado di animare in modo sostanziale l’intero abitato offrendo a residenti e turisti una valida alternativa alla migrazione verso comuni limitrofi; oltre a ciò, sulla stessa zona attenzionata è collocata la parte terminale della rete fognaria della località marina. La continua attività erosiva è arrivata a ridurre l’area di spiaggia a circa 40 metri mettendo a serio rischio tale zona in occasione di eventi marini di forte intensità. Per tale motivo, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno, convocare questa assemblea pubblica per la discussione e la proposta di progetti intesi alla salvaguardia del tratto di lungomare». Ussia, ha sottolineato la necessità di investire del problema la Regione Calabria, con progetti fattibili. Molto interessante dal punto di vista tecnico l’intervento dell’Ing. Giuseppe Barbaro – professore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. «Il progetto di salvaguardia – ha precisato Barbaro – prevede l’installazione, per una lunghezza di 200 metri nella zona centrale del Lungomare, di una serie di massi che avranno la funzione, in occasione delle forti mareggiate, di contrastare la forza delle onde proteggendo, in tal modo, l’area. L’intervento interesserebbe la zona adiacente il marciapiede del Lungomare occupando solo i primi 4 metri di spiaggia». Durante l’assemblea non sono emerse valide alternative alla proposta illustrata dall’Ing. Barbaro; si tratta di un intervento di somma urgenza per il quale l’Ente Comunale ha intenzione di procedere prima possibile visto l’approssimarsi della stazione estiva e l’evidente rischio. Nel dibattito sono intervenuti l’assessote ai Lavori pubblici Agazio Randazzo, il vice sindaco Giuseppe Caristo, il consigliere di minoranza Antonio Purri, tecnici e cittadini. «L’opera discussa – ha concluso Ussia – ha una doppia funzione: è considerata, per l’attuale necessità, un’opera “tampone” ma con la possibilità di essere riutilizzata in futuro per l’intervento a mare il quale, come detto in precedenza, avrà il preciso scopo della ricostruzione costiera con l’ovvio scarico di rischio nei confronti del Lungomare».

Fonte: Il Quotidiano del Sud – Franco Laganà

Commenti
Loading...
X