Gregorace sta bene a Scalea: “Voglio continuare il lavoro iniziato”

Con una sequela di buoni risultati ottenuti nelle ultime due piazze, Soriano e Scalea, Saverio Gregorace è sicuramente uno dei profili di allenatore più interessanti del panorama regionale. Nella stagione che si è conclusa da poco, complice il ritardo nell’assemblare una squadra, c’è stato un duro lavoro ad inseguire.

Quale è stata la maggiore difficoltà e quale la miglior dote da segnalare durante il percorso fatto a Scalea?
«Le difficoltà sono state davvero il ritardo ed il partire da zero, ma questa situazione è valsa come grande stimolo. Il lato positivo è stato quello di creare un gruppo assolutamente coeso e di-sposto al sacrificio in tutti i mo-menti della stagione e questa qualità ci ha consentito di mascherare alla grande i momenti di calo fisico e mentale che sono fisiologici in un percorso come questo, culminato con una salvezza sostanzialmente mai in discussione».

Quest’anno ha potuto lavorare in una struttura in sintetico, come è cambiata l’impostazione del lavoro stesso?
«Soprattutto per chi mi ha seguito rispetto ad altre esperienze, ci si è dovuti abituare ai nuovi rimbalzi ed anche ad un nuovo modo di gestire il pallone. Sul pia-no tecnico e tattico, il lavoro diventa più accurato ed anche gratificante poiché gli schemi si rifiniscono meglio. Indubbiamente, c’è un lavoro più continuo, poi-ché, anche i problemi dati dal meteo diventano più gestibili».

Questione societaria, quanto ha inciso avere tra i dirigenti chi ha toccato la serie A ad alto livello?
«Sotto questo aspetto voglio ringraziare Silvio Longobucco per avermi voluto e per il dialogo che ha garantito costantemente. Ma devo dire che tutta la dirigenza dello Scalea ha dimostrato doti importanti e mi sono trovato benissimo, confermando l’impressione positiva che mi portavo dietro dai tempi in cui ho vestito la maglia biancostellata».

Il futuro di Saverio Gregorace?
«Io sinceramente spero di poter continuare quanto iniziato a Scalea, partendo da subito per un progetto che possa farci crescere disputando un campionato importante. In ogni caso bisogna sempre aver voglia di imparare e cercare il salto di qualità, mantenendo sempre però coerenza, onestà e passione».

Fonte: Gazzetta del Sud – Emilio Lupis

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