Guardavalle, ok dal Consiglio: tributi locali in arrivo il ravvedimento operoso

Il fine è quello di instaurare un rapporto di collaborazione fra ente e contribuente nella gestione delle entrate relative ai tributi locali, con l’obiettivo di raggiungere accordi vantaggiosi per entrambe le parti senza ricorrere alla giustizia tributaria, per l’insorgere di eventuali contenziosi. Il vantaggio che si ottiene è duplice: il risparmio in termini di tempo e di risorse economiche e la semplificazione della fase di riscossione. Sulla base di queste premesse, il consiglio comunale guardavallese, all’unanimità, si è dotato di un regolamento comunale per l’applicazione del cosiddetto “ravvedimento operoso” che permette al contribuente non in regola con i pagamenti dovuti al Comune di regolarizzare la sua posizione, beneficiando in misura considerevole della riduzione delle sanzioni. L’applicazione dell’istituto del ravvedimento, che estende il beneficio della sanzione ridotta anche alle violazioni commesse prima dell’i gennaio 2017, è consentito a tutti i contribuenti, anche quando la violazione è già stata accertata o sono iniziate ispezioni e verifiche, ma non è più previsto quando siano stati già notificati gli atti di accertamento.
Il regolamento prevede sette tipologie di ravvedimenti, a seconda delle tempistiche di regolarizzazione della posizione tributaria, legata a omessi versamenti, con sanzioni che variano dallo 0,1 % per ogni giorno di ritardo, se la violazione viene sanata nei 14 giorni successivi, al 5% dell’imposta se, invece, il ravvedimento avviene dopo due anni. Chi intenda avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso, deve darne formale comunicazione all’ufficio tributi del Comune, presentando un’apposita istanza che potrà riguardare l’Imu, la Tasi, la Tari, la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e l’imposta di pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni.

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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