Il palazzo è vuoto…è freddo: nessuna idea. L’amministrazione che non c’è

Che l’Amministrazione risultata vittoriosa all’esito delle consultazioni elettorali comunali tenutesi a Giugno 2018 fosse debole, poco rappresentativa e non all’altezza dei compiti chiamata ad assolvere, né risolutiva dei complicati problemi politici e sociali del nostro paese, è cosa che si era capita sin da subito.
Benché presentatasi all’insegna della novità e del cambiamento, scesa in campo con giovani risorse alla prima esperienza politica, l’Amministrazione in carica non ha portato alcun segno di novità, né sembra capace di partorire nuove idee e soluzioni agli annosi problemi che affliggono la nostra Comunità.
Inefficienza, inefficacia, incompetenza e il protrarsi di vecchie pratiche spartitorie ne hanno caratterizzato i primi quindici mesi di permanenza alla guida del paese.
Non solo non si trova soluzione ai problemi, ma neppure si accenna ad un qualsivoglia dialogo o confronto.
Il risultato è stato lo svilimento del Consiglio Comunale che ha perso ogni connotazione di organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo del Comune ed il cui operato non interessa più a nessuno.
Quando i consiglieri di opposizione hanno cercato di aprire una discussione sui problemi del paese, la maggioranza si è innervosita e adirata, mostrando insofferenza e facendo scadere la discussione…!
Il Comune non è più punto di riferimento per i problemi dei cittadini. Troppo spesso gli amministratori sono assenti e non si sa a chi rivolgersi.
Il distacco tra Istituzioni e popolazione si fa sempre più profondo ed il vuoto è sempre più difficile da colmare ed anche i consiglieri di opposizione avvertono questo disagio di vuoto politico e sociale.
L’elenco dei problemi che giace irrisolto è molto lungo.
Ne segnaliamo solo alcuni.

I tributi comunali (TARI, Serv. Idrico, ecc.), come da “bollette” giunte a fine agosto, in concomitanza con lo scadere della prima rata, hanno registrato un considerevole aumento, a fronte della Del.CC N. 4 del 26/03/2019 , con la quale, invece, ne era stata decisa la diminuzione;

Il recupero del centro storico rimane ormai una chimera. Sta cadendo a pezzi e il Sindaco non trova di meglio che comunicare che ha fatto delle ordinanze. Qual è il futuro del centro storico?
-Il PSA, Piano Strutturale Associato, che rappresenta la programmazione urbanistica, economica, turistica e sociale del nostro paese e del territorio che fine ha fatto?

Non si conosce la situazione economica e debitoria dell’Ente nonostante si avanzino richieste da anni.

E’ in atto una vera e propria desertificazione culturale e politica, con conseguente degrado civile, perdita del senso di appartenenza e disgregazione sociale sempre più accentuata. Quali le idee dell’Amministrazione?
-Viabilità interpoderale e agricoltura, chi se ne interessa?

Esiste una questione giovanile, quali le idee e le iniziative verso questo mondo, che rappresenta il futuro?

Il Sindaco appare sempre più come un’appendice del Vicesindaco, il quale nei fatti è l’uomo forte dell’amministrazione comunale e detta la linea politica e il protocollo amministrativo. Ciononostante, il Sindaco, sempre più isolato, afferma continuamente: “Ci penso io!”
Chissà che sotto il vestito non porti stampata direttamente, sulla pelle, sulla carne viva, la divisa di Superman che, all’occasione, ogni problema e ogni cosa risolve?!?!

Guardavalle, 22/09/2019

Gruppo Consiliare Civiltà Politica

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