Intervista al sindaco, Pino Ussia, sui risultati conseguiti e i progetti in cantiere

Ora l’obiettivo è ottenere più fondi. Si lavora anche a un Piano strutturale associato con Santa Caterina

I primi giudizi da parte dell’opinione pubblica della riconfermata amministrazione Comunale di Guardavalle, che non si verificava da oltre 40 anni, si può considerare positiva, infatti il gruppo di maggioranza “Partecipazione”, eletto nei primi giorni di giugno, ha saputo affrontare l’estate con un programma organizzativo che ha saputo soddisfare i cittadini locali ed i tanti turisti che hanno soggiornato nella ridente cittadina jonica. «Non è stato facile – precisa il sindaco Ussia – organizzare eventi e servizi essenziali senza avere criticità, ma il grande lavoro degli assessori e del presidente del Consiglio, che insieme a tanti cittadini ed Associazioni hanno saputo impegnarsi e realizzare in pochi giorni programmi e lavori, ha permesso di eliminare criticità e soprattutto sviluppare pochi eventi estivi che hanno creato movimento e vivacità alla mia Comunità. Certo si poteva fare di più, ma le poche risorse economiche non ci hanno permesso di avere ulteriori serate». Sindaco, un’ estate positiva? «Siamo felici di essere riusciti a creare tantissimo movimento sul nostro lungomare. Era da decenni che non veniva vissuto e frequentato da giovani e meno giovani, con la nascita di nuovi “chioschi” che hanno saputo organizzare eventi e qualità dei servizi che hanno portato sul lungomare tantissima gente, anche dai paesi vicini». Ora, quindi, sarete fortemente impegnati a richiedere finanziamenti? «In questi mesi estivi abbiamo lavorato su diversi bandi e opportunità che la Regione Calabria ed il Ministero dell’Interno hanno pubblicato, un lavoro impegnativo e speranzoso di poter ottenere i risultati sperati che sono mirati al nostro Centro Storico, con il primo finanziamento di un milione e cinquecento mila euro, sul bando per la valorizzazione dei Borghi della Calabria, e diverse schede progettuali al Ministero dell’Interno di 4 milioni e 700 mila euro, sempre per il Centro storico. Siamo stati impegnati per le convenzioni e la programmazione di gare per diversi interventi che partiranno con l’inizio dell’anno nuovo che vanno dalla depurazione della marina, del centro storico, Elce della Vecchia e Nivera, ma anche al risparmio energetico sul Lungomare, via Provinciale e via Nazionale. Per l’ultimo finanziamento avuto l’altro ieri va nella direzione di realizzare un servizio gratuito su tutto il territorio con il wifi, per la somma di 40.000 euro, e sarà realizzato nei prossimi mesi». La nuova giunta è stata molto impegnata? «Intanto devo ringraziare questi ragazzi, che alla prima esperienza amministrativa stanno mettendo passione, impegno e volontà, e non è poca cosa dovendo capire i meccanismi e le problematiche amministrative. Sono felice di avere un gruppo di qualità che ci porterà ad ottenere risposte certe ai nostri cittadini». Sindaco Ussia, un Psa con l’amministrazione di S. Caterina? «In settimana ci incontreremo con la nuova Amministrazione di Santa Caterina, guidata dal sindaco Ciccio Severino. La volontà di velocizzare e recuperare i ritardi accumulati in questi anni per vari motivi c’è tutta, perché il Piano strutturale associato tra i due comuni potrebbe diventare anche sviluppo di due territori che, se verranno eliminate forme di “distinguo” e prese di posizioni, diventeranno esempi di cooperazione e sviluppo armonico dei nostri territori, con servizi per i nostri cittadini». Con la prevenzione avete limitato i danni alluvionali? «Abbiamo attivato nel mese di settembre quella piccola prevenzione ,nonostante la carenza di personale che ci ha permesso di limitare i danni che, purtroppo abbiamo avuto anche noi, anche se in forma minore rispetto ai Comuni limitrofi e della Calabria. Diversi problemi sulle strade interpoderali, ai depuratori, alla rete fognaria, sulla rete elettrica che non hanno sopportato il carico di acqua che in diversi giorni ha colpito tutta la Calabria, abbiamo tamponato con tempestività la somma urgenza ma, ora bisogna ricostruire e per questo abbiamo deliberato lo stato di calamità alla Regione Calabria, sperando in un aiuto economico per ripristinare i danni».

Fonte: Il Quotidiano – Franco Laganà

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