La guardia medica di Guardavalle sarà "decapitata". La rivoluzione delle guardie mediche nel Catanzarese

L’Asp di Catanzaro ha deciso di avviare una profonda riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale. Le postazioni delle guardie mediche passeranno dalle attuali 60 alle programmate 25. Una nuova era per le emergenze durante le ore notturne, nei prefestivi e festivi. L’impulso è stato dato dall’attuale commissione prefettizia (la delibera 64 del 12 febbraio è stata firmata da Tancredi e Gullì) che ha voluto conformare l’attuale assetto delle guardie mediche al rispetto del rapporto ottimale fra numero di postazioni attive e residenti. Nell’interpretazione dell’Asp di Catanzaro questo rapporto è di 1 medico ogni 3.500 abitanti come da delibera di Giunta n. 580 del 2006, superando quello di 1 medico ogni 5.000 abitanti come invece previsto dall’articolo 64 dell’Accordo collettivo nazionale (poiché “esibisce evidenti incongruenze”, si legge nella delibera). L’atto, che già ha suscitato una rivolta da parte di alcuni esponenti politici, prima di diventare esecutivo dovrà comunque essere recepito dal commissario Cotticelli e accettato dai medici, anche se l’adesione – stando al provvedimento- è “obbligatoria”. La nuova programmazione dovrebbe portare una robusta riduzione dei costi.

LA NUOVA CONFIGURAZIONE– A livello generale si passa, come detto da 60 a 25 postazioni. Il distretto di Catanzaro da 22 scende a 11, quello di Lamezia Terme da 21 a 9 e quello di Soverato da 17 a 5. La riduzione del numero totale è sinonimo di una rivisitazione delle UCCP (Unità Complessa di Cure Primarie) e delle Aft (aggregrazioni funzionali territoriali) presenti. Le prime sono più avanzate poiché ricomprendono non solo i medici ma anche gli specialisti ambulatoriali ed hanno comunque un’unica sede, mentre le seconde sono composte solo da medici “in rete”. Il distretto catanzarese (11) poggerà su: 3 postazioni nel capoluogo (di cui una a Lido) e su quelle di Borgia; Tiriolo;  San Pietro Apostolo ;  Taverna;  Botricello; Sersale; Petronà e Sellia Marina. Il distretto lametino (9) avrà come postazioni: Nicastro; Sambiase, Falerna, Maida, Curinga, Pianopoli, Decollatura Martirano Antico e Martirano Lombardo. Il distretto soveratese (5) avrà le postazioni a: Soverato; Squillace, Girifalco, Chiaravalle e Badolato.

LE POSTAZIONI TAGLIATE– Rispetto alla precedente mappatura delle guardie mediche ci sono le seguenti chiusure. Nel distretto catanzarese vengono meno le postazioni di: Albi; Belcastro; Caraffa; Cicala; Cropani; Gimigliano; Marcedusa; Miglierina; Pentone; Simeri Crichi e Zagarise. Nel distretto lametino scompaiono: Cortale; Gizzeria; Jacurso; Nocera Terinese; Platania; Sant’Eufemia; San Pietro a Maida; Carlopoli; Conflenti; Motta Santa Lucia; San Mango D’Aquino e Serrastretta. Nel distretto soveratese saranno decapitate: Cardinale; Davoli; Gasperina; Guardavalle; Montepaone; Palermiti; Sant’Andrea Apostolo dello Ionio; Santa Caterina dello Ionio; San Vito sullo Ionio; Satriano; Stalettì e Vallefiorita.

fonte https://www.lanuovacalabria.it/post/la-rivoluzione-delle-guardie-mediche-nel-catanzarese-le-postazioni-salvate-e-quelle-tagliate-dallasp?fbclid=IwAR2avQhMy5U-31IuxRoU2AimSFbCQh5_BJV592nUyZ3nn9HFPsdwyZ15Mos
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