Lavori sul lungomare: “Nessuna spaccatura”

Mentre proseguono i lavori per la messa in sicurezza della rete fognaria e del lungomare Rispoli con il posizionamento dei massi, il sindaco Pino Ussia reagisce alle considerazioni espresse sugli interventi in corso dal gruppo di minoranza “Civiltà politica” e smentisce la versione dell’opposizione che aveva paventato possibili dissidi in giunta legati all’approvazione del progetto. «Abbiamo approvato il progetto esecutivo lo scorso 13 maggio — dichiara Ussia – secondo la minoranza non c’era la condivisione di tutta la maggioranza, io invece affermo che quel giorno gli assessori Randazzo e Cicino si trovavano sul posto di lavoro ed erano a conoscenza che avremmo approvato il progetto del lungomare. Si tratta di un progetto che gli assessori hanno condiviso ed approvato in sede di numerose riunioni, pertanto voglio tranquillizzare la minoranza che ha di fronte una maggioranza forte e coesa, che ha un solo obiettivo: continuare nel lavoro di cambiamento intrapreso». Sui ritardi e sulla mancanza di iniziative pubbliche e di coinvolgimento delle forze politiche in riferimento ai lavori di messa in sicurezza, Ussia risponde con una dettagliata cronistoria dell’iter che dall’approvazione del progetto è poi sfociato nell’aggiudicazione degli stessi lavori. Nel novembre scorso, la violenza del mare aveva messo a rischio il collettore principale del tratto fognario di tutta la frazione marina che costeggia il lungomare, con la formazione di grosso dislivello di oltre cinque metri tra la spiaggia ed il lungomare, con il rischio che venissero spazzati via il lungomare, le case e le strutture ricettive. «Ci siamo attivati immediatamente —spiega Ussia – per la messa in sicurezza del tombino che è posizionato nell’ultimo gradino della scalinata. Abbiamo attivato tutte le procedure necessarie a richiedere la somma urgenza agli enti preposti: personale della Regione Calabria e della Protezione Civile è venuto sul posto per rendersi conto della gravità della problematica». Il sindaco cita, quindi, l’incontro del 25 febbraio quando alla presenza dei tecnici locali è stato presentato il progetto redatto dall’ingegnere Barbaro per affrontare l’emergenza. «Diversi sono stati gli interventi, poche le proposte — ha dichiarato Ussia — ma a distanza di giorni in Comune abbiamo ascoltato alcuni tecnici che in modo gratuito hanno illustrato alcuni possibili interventi, da parte della minoranza non abbiamo avuto nessuna richiesta di essere ascoltata o notizia di proposte di soluzioni per il pericolo sul lungomare. Si parla di ritardi (8 mesi) dall’evento alta marea — conclude – ma non abbiamo cadenzato noi i tempi, magli enti che ci hanno aiutato ad eliminare il pericolo, ovvero Regione Calabria e Protezione Civile.Per altro il nostro Comune è stato fra i pochi ad andare a contributo».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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