Montepaone: Ussia dovrebbe dimettersi

L’ex sindaco all’attacco: il capo dell’esecutivo fornisca spiegazioni

«Quello che il sindaco dovrebbe fare, è rassegnare le proprie dimissioni, come tante persone di buon senso si aspettano». Sono parole di fuoco quelle che l’ex sindaco di Guardavalle ed ex assessore provinciale Nicola Montepaone, sostenitore e ispiratore dell’attuale gruppo di minoranza “Civiltà politica”, ha rivolto al sindaco Pino Ussia, dopo il discusso caso della statua del patrono Sant’Agazio, donata dalla famiglia del clan Gallace nel 2007 e rimossa dopo il servizio di Striscia la notizia nei giorni scorsi. Montepaone, presente nel consiglio che votò all’unanimità per l’installazione della statua, è fortemente critico nei confronti del primo cittadino, cui attribuisce parte della responsabilità dell’immagine distorta della comunità di Guardavalle, emersa dal servizio del Tg satirico di Canale 5. «Premesso che la rappresentazione fatta di Guardavalle – ha dichiarato – dei suoi abitanti e della sua storia va respinta e condannata e sarebbe opportuno attivare tutte le iniziative, anche legali da chi di competenza per difendere il nostro paese dall’immagine negativa che ne è stata data e aldilà delle convinzioni personali o delle appartenenze e delle condanne morali e professionali per l’inviato di Striscia – ha spiegato Montepaone – il sindaco con il suo comportamento e con le sue dichiarazioni ha dato la possibilità di sfruttare le sue parole per creare un paese che non esiste nei termini in cui è stato raccontato». Rivolgendosi direttamente al sindaco, Montepaone gli ha chiesto di spiegare perché, a precisa domanda dell’inviato, ha dichiarato che la presenza della statua non lo disturba e per poi il giorno dopo, alla luce di quanto emerso nel fuori onda, scrivere a tutte le autorità competenti che avrebbe fatto rimuovere la statua. «Il sindaco deve spiegare a tutti – ha aggiunto l’ex assessore provinciale – cosa intendeva dire con la dichiarazione “io non posso dire che mi dissocio”. Ma da chi? Da che cosa? Per la carica che riveste è giusto pretendere chiarezza e comportamenti virtuosi». Un’ulteriore spiegazione, secondo Montepaone, la meritano anche le dichiarazioni nelle quali il sindaco manifestava timori per la propria incolumità, qualora avesse rimosso la statua. «Se la politica ha un senso e ne consegue che il rispetto verso la comunità deve essere totale e veritiero – ha proseguito Montepaone – non si può pensare di mettere a tacere tutto e tutti per convenienza politica o personale, né tantomeno lanciare accuse false nei confronti della minoranza e di esponenti della stessa minoranza che ha dimostrato senso di responsabilità». L’ex sindaco è convinto che non si possa difendere Guardavalle con il silenzio e che non sia mettendo a tacere tutto che la comunità potrà riacquistare la giusta immagine. «Fa molta meraviglia – ha concluso – il silenzio dei partiti della maggioranza e della maggioranza stessa».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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