Opere Pubbliche: una cultura da rovesciare

Dopo anni di assordante silenzio si torna a parlare, a discutere di una problematica cruciale per i destini della comunità guardavallese: l’eliminazione del passaggio a livello e il conseguente problema del collegamento con la zona a mare.

Riteniamo si tratti di un’opera strategica, importante per il futuro sviluppo urbanistico, ma non solo, del nostro territorio. Le “luci” si sono riaccese anche grazie all’iniziativa del gruppo di opposizione “Civiltà Politica”, che ha promosso un interessante incontro a riguardo: gliene diamo merito.

Siamo convinti, come Comitato “Italia Viva” di Guardavalle, che il confronto, su questioni rilevanti per il nostro territorio, sia la strada maestra da percorrere per pervenire ad una sintesi alta delle diverse opinioni, individuare le soluzioni utili all’interesse generale, declinandole in una visione lungimirante che rifugga da interventi minimalistici e/o particolari.

Su questo intervento non è consentito sbagliare: verrebbe compromesso in modo irreversibile il carattere di paese di mare di Guardavalle Marina, verrebbero stravolte abitudini di vita consolidate di molte generazioni. La rilevanza della problematica ci spinge a intervenire, ad evitare che di nuovo cessi il confronto. Abbiamo aspettato diversi giorni, ma nessuna voce si è levata: tutti muti come i pesci. Riteniamo doveroso che chi ha responsabilità amministrative si esprima chiaramente.

Noi lo facciamo e auspichiamo che altri ci seguano, che intorno alla nostra idea si possa costruire un consenso vasto che scoraggi e sconfigga interventi approssimativi e miopi.

LA PROPOSTA DI ITALIA VIVA

Alcuni anni fa, dei valenti tecnici (architetti Ranieri e Valenti, ingegnere Garzaniti) hanno elaborato un ‘idea progettuale tesa al superamento del passaggio a livello, ma al contempo all’intera risistemazione dell’area a mare e non solo. Il ragionamento alla base di questa bozza progettuale parte dalla necessità di caratterizzare il nostro territorio come “paese di mare”, un intervento sistemico (a pettine, un ideogramma) da realizzare con diversi punti di attraversamento trasversali, rispetto alla ferrovia e alla statale 106, dislocati da nord a sud di Guardavalle Marina. Quindi, non un semplice attraversamento con sottopasso, ma un sistema di ricucitura del tessuto urbano e della fascia a mare. Insomma, porre fine all’atavica separazione tra costruito e mare, attualmente divisi dalla ferrovia e dalla statale 106.

Questo sistema ha i suoi cardini fondamentali in delle opere di superficie, da realizzare a nord e nell’area dell’attuale passaggio a livello, che consentano lo sviluppo, anche a fini economici, di aree al momento non utilizzate proficuamente, nonché l’implementazione del sistema stradale urbano e verso la collina, attraverso la realizzazione di una rotatoria a nord del paese. In particolare, il superamento del passaggio a livello andrebbe a realizzarsi con una vera e propria stazione di attraversamento, con tutti gli elementi che servono per creare un vero centro: la Piazza De Andrè, la torre Cavallara, l’arredo per rendere il sovrappasso pedonale un elemento qualificante di un sistema urbano.

Le opere pubbliche devono essere il risultato di una visione strategica ed organica, mirando alla crescita sociale ed economica: questa idea progettuale ha questo carattere e noi la sosteniamo, la facciamo nostra.

Ricordiamo che la stessa Amministrazione Comunale aveva fatto propria questa idea.

Perché adesso viene abbandonata e non sostenuta in tutte le sedi? Si adducono problemi di finanziamento, si dice che lo sviluppo di questa idea costa troppo e, pertanto, si opta per soluzioni minimaliste, con grave compromissione dei destini della nostra comunità.

Certamente, all’Ente Ferrovia interessa eliminare il passaggio a livello, risparmiando sui costi, poco importa dei nostri destini. Questa logica va combattuta e respinta.

Realizzare opere inutili e dannose per non “perdere” i finanziamenti è inaccettabile: è solo spreco di risorse. E’ una cultura che va rovesciata.

Le bozze progettuali dell’Ente Ferrovia non sono compatibili con il nostro futuro.

Noi ci impegneremo a tutti i livelli per sostenere i reali interessi e i destini della nostra comunità.

La politica parli il linguaggio della verità e si assuma le proprie responsabilità.

                                                                                          ITALIA VIVA 20-20   GUARDAVALLE

Guardavalle, 03.07.2020

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