“PASSI SULLA MIA TESTA” DEBUTTA AL TEATRO COMUNALE DI BADOLATO 14/18 luglio 2021

La Compagnia Teatro del Carro-Pino Michienzi presenta la sua nuova produzione Passi sulla mia Testa, che debutterà in prima nazionale presso il Teatro Comunale di Badolato (Via Magna Grecia 76, Badolato Marina), dove resterà in scena dal 14 al 18 luglio 2021.

Passi sulla mia testa è la storia di bruciante attualità di un gruppo di anarchici calabresi nella Chicago di inizio ‘900. Sulla scena, come in una sorta di “Giano bifronte”, si accavallano il tema della generazione che abbandona oggi la Calabria, con premesse simili a quelle dei protagonisti della storia, e il tema dei migranti che, arrivando sulle nostre coste, si scontrano con un clima simile a quello che trovarono all’arrivo in America i nostri nonni, quasi che un secolo sia compresso in un presente immobile.

“…Soprattutto, nel più profondo di voi stessi, siate capaci di sentire ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo. È la più bella qualità di un rivoluzionario…”

Dalla lettera ai figli, Che Guevara, 1965

PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO

Nei primissimi anni del XX secolo più di 500.000 calabresi emigravano. Le necessità non appagate, l’anelito ad una vita migliore era la spinta a partire, ma un consistente gruppo non era certamente spinto da esigenze economiche. Provenienti da famiglie agiate o comunque in possesso di elevate conoscenze professionali e quindi in grado di produrre un soddisfacente tenore di vita in patria, partivano anch’essi. Alcuni in giovanissima età. Andavano, tornavano, partivano nuovamente, pervasi da una inquietudine difficilmente decifrabile.

Probabilmente la loro prospettiva di una vita migliore non era legata al miglioramento della condizione sociale ed economica, ma piuttosto al miglioramento delle condizioni generali di vita, quasi che non fosse possibile ottenerlo nella propria terra. Non era possibile coalizzarsi, organizzarsi, creare strategie di lotta efficaci, come se l’unica soluzione fosse quella di andarsene, per protesta. Ma giunti ne paesi di destinazione riuscivano a costruire una strategia di lotta, nonostante una situazione, che, quasi certamente, era più difficile di quella da cui partivano.

All’interno di questo contesto, nella lingua feroce con cui si esprimevano, mista dell’inglese, dell’italiano e del dialetto antico delle origini, abbiamo voluto ricostruire un frammento della storia di questi sovversivi rivoluzionari – così sono etichettati nei manuali di storia nordamericani.

La drammaturgia di Fabio Butera si basa su una poesia di Arturo Giovannitti – The Walker –, su tre frammenti poetici, in dialetto calabrese, di Michele Pane – CapitabussaForebanditaAzzarelleide – e su di un frammento di un articolo di Emilio Grandinetti. I tre, amici fraterni, partecipano a diversi livelli alla lotta per

l’emancipazione sociale e materiale della comunità italo-americana e dei lavoratori in genere. La traduzione di The Walker e l’adattamento delle poesie di Pane sono di Fabio Butera.

Vi aspettiamo a Teatro!

Compagnia Teatro del Carro

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