Seduta d’aula infuocata a Guardavalle. I Carabinieri provano a placare gli animi

Momenti di tensione fra il sindaco e il capogruppo d’opposizione

Volano gli stracci nel consiglio comunale di Guardavalle. Momenti di tensione fra il sindaco Pino Ussia e il capogruppo di opposizione “Civiltà Politica” Antonio Tedesco, al punto che il presidente dell’assise Francesco Menniti si è visto costretto a “minacciare” di sospendere il consiglio. Il pretesto per attaccare briga è stata la discussione sul centro storico, dopo l’intervento del sindaco su un progetto da 20 milioni di euro per la valorizzazione del borgo che l’amministrazione comunale ha elaborato e presentato nell’ambito dei Contratti istituzionali di sviluppo; un progetto per ospitalità diffusa nel borgo del cardinale Sirleto, denominato “Ritorno al borgo ospitale tra turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio identitario”. Terminata l’esposizione del sindaco, Tedesco si è lanciato in un’intemerata contro l’amministrazione, accusandola di essere inadeguata e non all’altezza della situazione, fino ad apostrofare con un epiteto molto poco elegante il sindaco che, offeso, ha reagito a muso duro, pretendendo le scuse per sé e per la sua famiglia. C’è voluto l’intervento dei carabinieri della Stazione di Guardavalle, presenti al consiglio, prima per smorzare i toni e riportare la calma in aula e poi per allontanare temporaneamente un ex tecnico comunale che, nel frattempo, dal pubblico aveva inveito contro la maggioranza. Ma la calma è durata poco, perché l’intervento del vicesindaco Peppe Caristo che ha rivangato la vecchia questione alla base della rottura fra Ussia e Tedesco, ovvero la candidatura a sindaco per il Partito democratico, ha scatenato la reazione del capogruppo di “Civiltà politica” che ha tirato in ballo il segretario del Pd locale Nicola Bartolo, anch’egli presente fra il pubblico. Tensione alle stelle, finché il presidente del consiglio, Tedesco e Bartolo non si sono allontanati dall’aula per ricomporre il diverbio. Poi l’appello del sindaco agli altri componenti dell’opposizione a sganciarsi dal loro capogruppo, per tentare la strada del dialogo e della collaborazione fra maggioranza e minoranza. Lo strappo che si è consumato fra i due ex alleati, a distanza di un anno e mezzo dalle elezioni comunali, continua ad agitare i consigli comunali che diventano teatro di attacchi di natura personale, nonostante, nell’ultima seduta, come anche in altre precedenti, su molti punti all’ordine del giorno vi sia stata un’unanimità di voto da parte di tutti i consiglieri. È stato così anche sul punto relativo alla valorizzazione del centro storico intorno al quale si è scatenata la bagarre, poiché l’opposizione ha espresso un voto favorevole, come per l’acquisizione di un immobile donato al Comune dai proprietari e per il regolamento per l’applicazione ai tributi comunali dell’accertamento con adesione. «Il rischio – ha commentato il presidente Menniti – è che si svilisca la funzione del consiglio comunale, se nella discussione gli aspetti personali prevalgono su quelli politici».

Fonte: Gazzetta del Sud – Letizia Varano

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